è sabato sera. anzi, notte.

 
giornata così cosà. stamattina (si fa per dire) sono rimasta a poltrire in maniera indecente a letto, e invece dovevo andare a darmi da fare. per pulire la chiesetta qua di casa mi sono disperatamente attaccata al lettore mp3 sennò non mi passava più. che caldo che ha fatto oggi.
mia sorella è partita stamattina per il mare, sta in calabria col ragazzo. alle 5 (credo) mi sono svegliata sentendola girovagare. le ho chiesto se si era ricordata di prendere il costume e mi sono accorta di avere addosso solo mezzo pigiama. mah. lei si è messa a ridere, mi ha dato un bacio e se ne è andata. beata lei!!! sono tornata l’altroieri e già sarebbe ora di ripartire.
marcella: l’ho sentita ieri, sta sbattendo la capoccia sui test per l’università. non la invidio.
loretta: non pervenuta. in compenso m’è arrivata la cartolina dalla corsica. me ritrovano dappertutto: lolla, si vede che non ricordavi l’indirizzo XD
Valentina: non pervenuta. quanto so curiosa….
le altre bo, chissà che stanno a fa.
giornata su Ligabue. è tutto il giorno che lo sento, anche mentre lavavo i piatti. grazie Dio per aver inventato la musica, Ligabue e l’mp3. a quanto pare ho suscitato l’ilarità di tutti andando in giro con grembiule cuffietta guanti e cuffiette nelle orecchie. l’unico modo che ho trovato per non morire di noia mentre lavoro, mio padre ogni volta che mi guardava rideva. mah.
anche perchè se non occupi la mente, è inevitabile: mentre lavori, e hai le mani occupate in gesti automatici, pensi. e questo potrebbe rivelarsi pericoloso. o comunque stancante, almeno nel mio caso. che è uno dei miei passatempi preferiti, viaggiare a casaccio con la testa. chissà dove vado a finire. anche con la musica il rischio c’è: ma Ligabue, per me almeno, non è legato a niente di particolare. altre canzoni si, ma lui no, tutto sommato. quindi tutto liscio. pensi si, ma hai una guida, non vai allo sbaraglio. ricordi, più che altro. ti immagini le canzoni come un film. torni indietro. mi sono trovata a pensare che probabilmente la prima canzone di Ligabue che ho sentito è stata "Piccola stella senza cielo" dato che quando faceva la medie a mia sorella l’ha fatta sentire la professoressa di musica, la grande Ballarin. pensa te una prof che per insegnarti musica ti fa sentire una canzone di Ligabue: lei è la prima e ultima che sento. a colpi di Vivaldi e Ligabue XD che tipo era: la mia prima prof della prima ora del primo giorno di prima media. che bello non dover andare a scuola quest’anno.
insomma, era una grande, la Ballarin (e la domanda che girava era sempre la stessa: ma si dice Bàllarin o Ballarìn? che mi sa che è un cognome veneto o giù di lì). una di quelle prof che ti ricordi sempre con piacere, perchè erano brave prof e brave persone. che ti insegnavano davvero. che magari non imparavi a suonare, ma forse ad ascoltare un po’ si, a anche a amare quello che ascoltavi, magari. hai detto niente. no come certe altre. prendiamo la mia prof di italiano di quarto superiore.
in quarto superiore, al liceo, di Dante si fa il Purgatorio. e vabbè, ti tocca. il brutto è proprio questo: che ti tocca. Dante in generale ti tocca. diciamo che un po’ tutto ti tocca. sono poche le cose che studi con piacereo perchè ti interessa. ebbene, in quel periodo io avevo letto un libro strabello, L’Ultimo Catone, la cui trama si basava tutta sul Purgatorio di Dante. ogni tappa dei protagonisti era incentrata su un canto, tutto però reinterpretato, avvincente, anche divertente, insomma io non vedevo l’ora di studiarlo sto benedetto Purgatorio, e che ficata quando  riconoscevo i canti e sapevo già di che parlavano!! insomma vo dalla prof, un’esaurita totale (considerando che le ho parlato mentre praticamente correvamo nel corridoio che sta sempre in ritardo quella) e le parlo del libro. ma mica per qualcosa: per parlare. là c’era tutta un’interpretazione particolare dei canti, e ero curiosa, e poi insomma anche solo il fatto di fare quattro chiacchiere con chi sapeva di cosa stavo parlando e mi poteva rispondere, mica la luna. na cosa tranquilla. dieci minuti di scambio d’idee. lo sapete che mi ha risposto? va bene allora alla prossima lezione ricordamelo, mi porti il libro, gli do un’occhiata e ti do qualcosa da fare, qualche lavoro d’analisi. forse le parole non erano proprio così ma il senso era quello. l’ultima volta che avevamo fatto un lavoro d’analisi era consistito nel fare quattro tabelle per quattro novelle diverse non mi ricordo se del Decamerone o qualcosa del genere in cui confrontavamo luogo tempo personaggi na roba così. una cosa di un’inutilità indecente. un mese per fare quattro schifose tabelle con cui alla fine potevamo pulirci i vetri. una cosa scandalosa, se ci penso ancora mi arrabbio, sono servite solo a farmi odiare Sordello e compagnia bella. che una volta che ho verificato, scritto e dimostrato che la novella di Tizio è ambientata in città e quella di Caio in campagna, che ci faccio? ci accendo il fuoco. insomma, inutile dire che di quel libro la prof non ha più sentito parlare. non da me, almeno. tanto la sua memoria è un decimo della mia, ho detto tutto. una volta le siamo andati a dire una cosa e lei ha replicato irritata che di queste cose ne dovevamo parlare alla coordinatrice di classe, che cacchio! lei che ne sapeva? le abbiamo fatto presente che la nostra coordinatrice era LEI. a chi eravamo in mano, io non lo so.
e insomma, torniamo al presente. è tardi e domani mi devo alzare presto e in forma che ho una cerimonia. sento Astro che abbaia di sotto: è un caciarone. stasera per legarlo ci ho messo 20 minuti, stavo per prenderlo di peso. due tizi si sono portati la cagnetta, lascio immaginare. ma tanto alla fine è bastato un osso. sono tentata di prenderlo come esempio emblematico di tutto il genere maschile, ma preferisco evitare, siamo speranzosi.
stasera quando l’ho sciolto gli ho fatto la ramanzina: che c’ha una certa età e deve essere responsabile, no che fa sempre come gli pare. avrà pensato "quanto chiacchiera questa" e se n’è andato ad abbaiare per i fatti suoi. che cane.
 
boh, ho una certa tristezza addosso. una certa serietà, ma è tutto il giorno, eh. fortuna la musica. e ora vo a letto.
 
che mi metto domani?
sempre le stesse domande… XD
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