quando dici vado all’università

 
 
Ieri, ore 06:00: sveglia per la prima giornata all’università.
il casino più totale! XD
innanzitutto, causa ritardi a catena, anzichè arrivare alle nove sono arrivata quasi alle nove e mezza: in ogni caso, la lezione che avevo in mente di seguire, ho scoperto poi essere riservata agli studenti del secondo anno.
l’ho scoperto a fine giornata, con lo spirito ormai rassegnato…. ma non le potrebbero dire prima, le annualità? -_-
tutto sommato però la giornata non è stata sprecata. infatti dopo tre ora là dentro sono giunta a questa importante conclusione: inutile cercare di capirci qualcosa. molto meglio aspettare che tutti i dipartimenti abbiano finito di pubblicare corsi, annualità e orari, che tanto adesso come adesso ne so più io di quello che sta allo sportello orientamento. e ho detto tutto.
insomma, speriamo che almeno per la settimana prossima si riesca a capire qualcosa.
 
nel frattempo, ieri mi sono fatta un bel giro in autobus per approdare allegramente a San Giovanni, destinazione PUL ovvero annamo a fa gli auguri a mia sorella che fa 21 anni e diamole anche il regalo giacchè siamo qui e giacchè ce lo siamo portate appresso tutto il giorno.
per la cronaca, il regalo, molto gradito, era l’ultimo libro di Fabio Volo che abbiamo letto insieme nel viaggio di ritorno la sera (rincoglionendo chi ci stava intorno, presumibilmente, dato che la festeggiata leggeva ad alta voce a mio beneficio).
 
dunque, che si fa, si festeggia non solo il compleanno, ma anche il 28 di mia sorella dell’esame di Dottrina Sociale della Chiesa (e ci tengo a sottolineare che studia Giurisprudenza) per il quale era certa (almeno secondo lei) la bocciatura.
"e no ma me lo sento, che poi domani a quello gli gira male, io non ho studiato abbastanza (!), quasi quasi faccio il recessit e buonanotte, però dopo c’ho troppi esami a gennaio, e però quello di costituzionale pure me lo sentivo, io lo so che pure questo,  e poi non ho studiato (!!)…."
basti pensare che si è fatta liscia perchè al prof gli piacciono di più le lisce (sondaggio scientificissimo a cura di Fabiana e Andrea).  insomma, una sorta di esperimento per confermare una teoria. una martire della scienza. pensa uno che cazzo arriva a fare per un esame XD
 
Io : " e insomma, com’è che è andato? fortuna che te doveva boccia’!"
La Festeggiata: "e no no, è che gli girava bene, è così…. all’inizio una domanda a piacere, pensa un po’, poi mi ha chiesto delle cose,  e io le sapevo!…."
…ma va??
"…poi un domanda sull’ultimo capitolo, io la risposta me la so in-ven-ta-ta!!! ma lui non me stava a senti, però l’assistente mi sa che se ne è accorto, ma non ha detto niente…."
Federica: "ma si, è così che se faaa!!!!"
 
….e andiamo al ristorante cinese di Via Merulana.
famosissimo, buonissimo, sta pure sul gambero rosso e ha le pareti praticamente fatte di foto con personaggi famosi.
Federica "diteme che ve va e io ve consiglio, tanto qua è bono tutto"
ma, che ne dici del riso alla piastra?
"è tanto buono!!"
e il pollo al curry?
"è tanto buono!!!"
gli occhi le sbrilluccicano. è che domani si vuole mettere a dieta, sai com’è. tanto qua è tutto tanto buono! XD
risultato: una mangiata epicurea. anzi, cinese.
 
attirato dal nostro fascino e dalla nostra  irresistibile simpatia e allegria, si è seduto a due metri da noi nientemeno che Silvio Muccino.
Federica: "toh, c’è Silvio Muccino."
Io "Dove?"
Federica "Dietro di te." e si soffia il naso.
poverina, è un tantino raffreddata XD
e comunque, non potendo vederlo, era comunque inconfondibile ogni volta che apriva bocca.
 
sicuramente se ne è andato con qualcosa in più di quando è entrato: il raffreddore di Federica.
"Me dispiace, ma me sa che il prossimo film….un actigrip al tavolo uno!!!"
Però a bassa voce, che te sente XD
il pranzo si è concluso con un sofisticatissimo tè al gelsomino.
sicuramente ottimo per i fumenti in caso di raffreddore XD
 
 
la sera cena con pizza alla ormai ex casa di mia sorella (ciaoo mitica casa sulla Cristoforo Colombo!!) e giusto perchè lei non ci aveva lasciato niente, siamo tornate con uno zaino e un minitrolley stracolmo la sera a casa.
alla stazione tiburtina, tra l’altro, oltre a rincoglionire la gente, abbiamo assistito a una scena da film altamente emozionante: la porta dell’autobus di Monterotondo si era incastrata sul gradino  della fermata. una mission impossible: riuscire a richiuderla.
consultazioni degli autisti.
prova a richiudella, no aspe a riaprilla, alza davanti, quanno è aperta nun se po, allora spegni tutto, pure il quadro, spigni e tira, aspetta che mo vedo, ma proprio là se doveva ncastra’?, no così che fai ‘n casino, nun accende!!, spegni e metti a folle, guarda che nun cammina, ma che questo ce ll’ha il blocco porte?, guarda che se metti a folle va avanti….
alla fine con un atto eroico il tizio la sblocca (con una spallata) l’autista (a folle) va avanti e poi riparte.
applausi.
all’americana.
ma eravamo solo noi due idiote!
"Guarda che ce lo potete fa l’applauso!" fa il tizio.
a bè, allora…
applausi.
 
 
 
 
 
dissolvenza a stella, titoli di coda.

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4 pensieri riguardo “quando dici vado all’università

  1. stella mia!! la prox sceneggiatura x muccino gliela scrivi tu???troppo fuori i tuoi post!! a quando la messa su pellicola??bacione ed in bocca al lupo x l’univ

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