Cose che non potete non sapere

Allora, avrei un po’ di aggiornamenti da fare.
Innanzitutto sono raffreddata. Sappiatelo.
Poi. Volevo dire che la settimana scorsa è stata settimana di proteste, per cui assemblee, manifestazioni, proposte e striscioni. Ho persino partecipato a un flash mob per l’occasione, era alla stazione Termini, nessuno se lo è filato, ci siamo seduti tutti per terra a leggere per cinque minuti e un ragazzo ha detto “Din don trenitalia informa che il treno della cultura è a un binario morto” o qualcosa del genere, ci hanno anche applaudito, è stato divertente. Poi adesso la discussione della riforma “a costo zero”, ovvero della non-riforma, è stata rimandata e le lezioni sono ricominciate. Peccato che a quanto pare noi della 509 (il cosiddetto “nuovo ordinamento”, diverso dal “nuovissimo” che è entrato in vigore due anni fa, e diverso anche dal vecchio che risale penso agli anni novanta) (per dire come stiamo messi, tra vecchio nuovo e nuovissimo ma ti pare che non si riescano a concepire modi migliori per chiamare le cose) noi della 509 quindi sembriamo fantasmi: non ci vede nessuno. Non ci si filano. I corsi non ci sono, i prof sono riservati a matricole o simili, gli esami non si sa se si fanno.
Carino, no?
Ma noi reduci non ci diamo per vinti! Ci aggiriamo circospetti e con una certa puzza sotto il naso tra orde di regazzini che si comportano in aula come se fossero ancora al liceo, con atteggiamenti e espressioni che suscitano in noi ormai veterani indignazione e disprezzo. Matricole!
Poi. Qualche giorno fa sono andata con i miei alla nuova fiera di roma per l’esposizione dei prodotti per la ristorazione. Non avete idea di cosa si inventino, di cosa si potrebbe fare, c’è di tutto! Prodotti già pronti che sembrano fatti in casa, farine di tutti i tipi, gelati per celiaci, mille tipi di decorazioni per i dolci rigorosamente commestibili. Incredibile quel che si riesce a fare.
Non avete idea di quanto ho mangiato, il giorno dopo avevo mal di stomaco. Non lo faccio più, prometto (!).
Poi. Sockie sta crescendo e sta diventando una piccola peste dalle orecchie lunghe che si dimostra il degno successore di chi lo ha preceduto: porta a spasso le scarpe lasciate incustodite, gioca a tirare giù i vestiti dal filo a cui sono appesi per asciugare, rovescia le piante (anzi la pianta, sempre la stessa), si infila in macchina. Però almeno ha imparato a dormire nella sua cuccia, che esiste da anni senza mai essere stata usata neanche da un nostro cane (semmai, dai gatti).
Poi. Oggi è domenica e sono appena tornata a Roma. Da settimane il viaggio sul cotral è tornato purtroppamente ad essere un’abitudine, con tutto ciò che ne consegue. Si perché il bello è che non ti annoi mai: una volta cuoci perché, non si sa bene come, nel piano superiore dell’autobus esce aria calda anziché fredda; la volta dopo geli dato che forse l’aria condizionata a metà ottobre è troppo, però non si sa come gli altri, in genere quelli davanti vicino all’autista, sentono caldo perché lì non funziona; poi ci sono quelli che si lamentano e vogliono il finestrino chiuso/aperto/a metà/varie ed eventuali; e poi c’è il traffico. Domenica scorsa roma-rieti via autostrada siore e siori tre schifosissime ore e mezza. Oggi in aggiunta ai racconti della strada vi dico questo: due ore e mezza di autobus senza lettore mp3. Sono cose che voi umani…

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5 pensieri riguardo “Cose che non potete non sapere

  1. ti dico di peggio. se torno a casa in treno ci metto dieci ore. immagina la tua situazione prolungata di sei ore e mezza. panico.
    ti capisco!

    quest’anno, dopo due anni di università, per la prima volta non sono più matricola. ho finalmente conosciuto l’insofferenza profonda verso i pischelli nuovi! e ne sono soddisfatta.
    per il resto le proteste universitari qui continuano ad essere una vaga voce. si è un po’ fuori dal mondo.

    1. no no a quella situazione non ci voglio nemmeno pensare, perché farmi del male? 😉
      devo dire che le matricole le sento forse più quest’anno rispetto a quello scorso, sarà che un po’ le invidio.

      1. eh, tu vai per la laurea! 😉 a me viene un po’ il magone, pensando che anch’io quest’anno avrei dovuto essere al terzo. ed invece sono al secondo. pazienza, dai!

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