Freddo e fiamme

Per quel che è successo oggi rimando a qualche post fa sulle occupazioni.

Quello che posso dire adesso è che gli studenti, nella mia esperienza, non sono mai arrivati a questo punto. Non so se ci siano state “infiltrazioni” dei black block, ma se così non fosse sarebbe semplicemente peggiorata una visione già di per sé agghiacciante dell’Italia. Il paragone è stato fatto con le lotte degli anni del terrorismo, Roma città di guerriglia come non si vedeva da anni, ma questa non è lotta politica. Questa è rabbia, frustrazione, impotenza e si sente anche dalle parole da chi non si sognerebbe mai di bruciare una macchina ma se fossi stato lì…, certo che però sono incazzati e hanno ragione…,  magari così capiscono che la gente non ne può più.

Dalla violenza nasce violenza, e contro molti (studenti, lavoratori, terremotati, cittadini invasi dall’immondizia e infiniti altri) la politica, lo Stato ha usato violenza in svariati e sporchi modi, per anni.

Quasi ormai ce lo aspettavamo. Quasi ormai ci aspettiamo di tutto, anche la guerra civile, anche se chi siede in Parlamento sembra non rendersene conto. Qualcuno di quegli individui oggi ha parlato di quel che è successo fuori da quelle porte? Si sono presi a schiaffi, hanno votato e contato, hanno esultato e commentato, soprattutto commentato fino alla nausea. Accendi la televisione e i servizi dei telegiornali parlano prima del governo che non cade con conseguente appello dei parlamentari e poi della gente che si prendeva a sprangate, proprio in quelle ore, sulle strade. Come se fossero due cose a parte.

Loro fanno analisi politiche, mentre stava per scapparci il morto. Vogliamo ancora fingere di essere in un Paese civile e democratico?

 

Faceva freddo oggi a Roma.

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2 pensieri riguardo “Freddo e fiamme

  1. Ho i brividi per quello che hai scritto.
    Così come li ho provati vedendo le immagini che provenivano da Roma.
    Esprimi il mio pensiero, la sospensione del giudizio?
    Cosa c’è da giudicare poi in un paese che sta morendo? E’ al collasso.

    Sotto casa mia c’è stata una rappresaglia. E dopo ho letto 163 voti favorevoli.

    In fondo, mi aspettavo tutto quello che è successo…

  2. Io non mi aspettavo qualcosa del genere. Sono andata alla manifestazione senza timore, ignara. Camminavo per il centro, vedevo le camionette che bloccavano le strade, i carabinieri dietro gli scudi, e mi meravigliavo. Mi chiedevo perché ci fosse un elicottero sulle nostre teste. Ho saputo tutto quando già ero a casa e guardando la televisione mi sono chiesta se per caso non avessi sbagliato corteo. Quello a cui avevo partecipato io era pacifico, probabilmente ho preso le uniche due ore di manifestazione prive di incidenti.
    Non mi aspettavo tutto questo e mi ha sconvolto, ma a ben vedere non stupito. Perché non mi ha stupito?
    Perché non ci stupiamo più? Perchè in televisione gli studenti “non condannano l’accaduto”?
    Si facciano la domanda e si diano la risposta. io me la sono già data.

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