Ossessioni musicali il ritorno

Io vado molto a periodi, in tutto, ma soprattutto nell’ascolto della musica. Scopro una canzone, un cantante, un genere e per un periodo di tempo più o meno lungo giro a ruota esclusivamente con quello.
Ascolto in silenzio, faccio ondeggiare la testa, canticchio o mugulo a bassa voce il motivo quando non ho le cuffie a disposizione, imparo a memoria le parole (più tempo impiego a farlo più a lungo dura l’ossessione), fino a saturarmi testa e cuore. Dopodiché mi disintossico.
Riascolterò la stessa canzone, lo stesso cantante, lo stesso genere diverso tempo dopo, e ci scoprirò probabilmente qualcosa di nuovo, ricorderò perché l’ho amata tanto, forse invece mi chiederò perché sia stata un ossessione, tutto sommato. Sicuramente sorriderò, perché ci sarà qualcosa di mio, dentro a quella canzone, immagini, visioni, parole, ricordi anche remoti. Probabilmente diventerà un mio personale classico, rimarrà nel mio lettore e lo riascolterò di tanto in tanto. Forse lo dimenticherò e lo riscoprirò per caso anni dopo, e un po’ stupita e intenerita mi tornerà alla mente un periodo della mia vita in tutto il suo sapore e odore, e vorrò riascoltare quella canzone per riascoltare un pezzo di me che credevo dimenticato.
In questo giorni le mie ossessioni musicali sono queste.

Come l’alba dentro i vicoli
Mi sorprende il tuo calore
Fingo ancora di dormire sai
Mentre scivoli da me
La tua assenza ha molte vittime
Io che non so più aspettare
Crollano chiese infallibili
Sulle spalle degli eroi
L’immagine di te
L’immagine
Che il desiderio
Non fa spegnere

L’amore che fa impazzire gli dei
Svanisce nei giorni che non avrò mai

L’amore che mi separa da lei
Raccoglie la guerra che è parte di noi
Io dove sarò
Tu dove sarai

Radiodervish, L’immagine di te

In America lo sai che i coccodrilli vengon fuori dalla doccia?
E che le informazioni meteo sono prese pari pari dalla Bibbia?
Non dirmi che non ci sei stata mai
che non vorresti esserci nata mai
che preferisci rimanere solo qua
nella provincia denuclearizzata
a sei chilometri di curve dalla vita

Avevo voglia di prestarti qualche cosa
o solamente di riuscire a fare tardi
con la scusa di parlarti e di toccarti
Samuele Bersani, Coccodrilli

(questo video è del 1997, ed è parziale, ma bellissimo e tanto anni novanta!
E Samuele Bersani è un bel ragazzo, diciamocelo)

Se pensi che sia logico
Scoprire in mezzo al traffico
Di amarsi in modo cosmico
Ma un attimo che poi due metri dopo
L’amore sembra consumato già
Lo so che non ti piacciono
Le situazioni in bilico
Le cose che succedono
E succedono lo so
Ma che discorsi
Sei tu che butti sempre tutto giù
Ma che discorsi
Nel dubbio che poi non funzioni più
Così fai tu.

E poi con quello che succede
In una vita come questa
Forse è meglio se la strada
Non è proprio quella giusta
Si, con quello che succede
Quello che si vede intorno
Non dobbiamo riconoscere
La strada del ritorno
Ad ogni angolo, ogni semaforo che c’è.

Daniele Silvestri, Ma che discorsi

In questo non luogo
Momenti eterni
Aspetterò la nuova luna
Aspetterò la nascita
Del guerriero della luce

Mi trasformo in fenice
e sono guerriero di luce
Radiodervish, Avatar

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4 pensieri riguardo “Ossessioni musicali il ritorno

    1. Peccato che mi sono dimenticato le orecchie a casa senno l’avrei ascoltata molto volentieri, ma appena ci torno ci do un occhio.
      A me fa venire i brividi ascoltare “Il sangue di giuda”, per me che di corde ne ho solo una.

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