Varie cose illuminate

Questo è il post numero trecento di questo blog. E questo blog è in vita da circa quattro anni, solo l’ultimo dei quali su WordPress. Una parte degli eventi della mia vita e di quello che mi è passato per la testa in questi anni si trova sulle inesistenti pagine di questo anomalo diario pubblico. Il che, tra l’altro, mi porta a riflettere su quanta parte delle nostre vite sia virtuale, quanti pezzi della nostra memoria siano intangibili, e rischino di andare facilmente perduti – forse sbaglio, ma mi è successo e non credo di essere l’unica.
Ma questa è un’altra storia.

Quello che volevo dire è che, insomma, attraverso qualcosa di così apparentemente inconsistente si possono rintracciare parti di vita che si erano, magari, dimenticate. Qualche giorno fa mi è capitato anche di riaprire per caso cartelle sepolte nel mio computer da tempo immemore. Ho visto cose che voi umani, e che io stessa non ricordavo di avere scritto, o fatto; tra l’altro ho riscoperto un passato pericolosamente vicino al bimbominkiese nelle cose scritte a diciotto, diciannove anni, che forse farei bene a tenere segreto – e immagino che a quell’epoca scrivessi meglio di quando ne avevo quattordici, di anni. Brividi.

Ho recuperato foto delle gite, video che potrebbero essere oggetto di ricatto (niente di scabroso, solo la pericolosa somiglianza a un cammello nel masticare la gomma, fortunatamente), conversazioni salvate secoli fa. Mi sono ricordata di che anno speciale sia stato il 2008.

Avevo diciannove anni, e i miei diciannove anni sono stati abbastanza stravolgenti. Quell’anno ho preso la patente (e per una che vive fuori da ogni centro abitato, vi assicuro, è una svolta), ho affrontato l’agognata maturità e mi sono diplomata, ho completato un percorso spirituale e umano per me fondamentale, mi sono innamorata per la prima volta, tanto profondamente quanto vanamente (come ogni storia romantica che si rispetti), mi sono iscritta all’università, sono andata a vivere in una grande città e ho conosciuto un mondo nuovo e decisamente enorme ai miei occhi.

Mi ricordo bene quell’anno e la continua altalena di emozioni che lo hanno accompagnato: sono stata incredibilmente felice o inconsolabilmente triste, totalmente spensierata o profondamente preoccupata, o addirittura spaventata, ho fatto un lavoro di analisi su me stessa da cui ancora adesso cerco di trarre conclusioni. Forse mai come in quell’anno mi sono aperta a me stessa. Ero un miscuglio di molte cose.

Rileggermi, riguardarmi, mi ha fatto tenerezza. Non che siano passate ere geologiche, solo tre anni, per certi versi nulla è cambiato, ma per altri invece la distanza sembra grande. Mi pare, stando a questi reperti, che non fossi poi male all’epoca – contrariamente alle mie convinzioni! Mi sto simpatica. Ho scoperto che ero una ragazza con cui forse mi sarebbe piaciuto trascorrere del tempo. Mi manca persino un po’ quella ragazza lì.

A diciannove anni ero diverse cose, ma soprattutto ero riflessiva, sognatrice ed emozionata – in tutti i sensi.

Ed ero molto amata, senza rendermene conto.
Probabilmente lo sono ancora.
E questo mi piace.

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16 pensieri riguardo “Varie cose illuminate

  1. credo che tuti quanti quando aprono un blog siano un po’ perplessi, non è mai subito chiaro a se stessi il perché di questa scelta….ora tu mi hai confermato l’utilità del diario pubblico…. e complimenti per la longevità, a me quattro anni virtuali mi sembrano un’eternità…

    1. Passare quattro anni a scrivere scemenze non è poi troppo complicato, tra una e l’altra passano abbastanza in fretta 😀
      La verità è che mi diverte riempire queste pagine di futilità, ormai è un’abitudine – e, a volte, uno sfogo.

    1. Si è trattata di una scoperta vera e propria. Quando si dice che le cose si danno per scontate, e invece… tra l’altro, mi ha fatto abbastanza ridere!
      (Il fatto che ti ritrovi in quel che scrivo di tanto in tanto non mi sorprende più, ormai, come saprai :D)

  2. A entrambe, lo meritate! Però, ragazze, non fatemi venire il mal di capo…voi siete giovanni e guizzate…io faccio fatica a seguirvi!!! una carezza affettuosa…

    1. Mi fa sorridere la tua attenzione ai nostri vaneggi e sproloqui. E’ bello avere un confronto ad età diverse. Ed io non credo proprio che non ci tieni dietro! Avvisaci quando diventiamo nocive per la salute! 🙂
      Grazie!

  3. Ho un fogliettino (un po’ sbiadito) con scritto S. SUSANNA datato Agosto 2008, guarda te il caso a proposito alle volte. Ricordo quel periodo con dolcezza e sono contento di averlo vissuto con quella tizia lì. Un saggio un giorno mi disse di non buttare mai una moneta in una fontana per una ragazza, potrebbe servirmi per fare una telefonata. A parte l’evidente anacronismo della massima e la sua discutibile ironia e premettendo che la cosa più preziosa che abbiamo da spendere è il nostro tempo, non di certo una moneta, e considerando che tutto il tempo che il cuore non percepisce è perduto… direi che il can che abbaia non dorme. La verità è che sono felice di aver percorso un po’ di strada con te, condividendo il nostro essere, senza se e senza ma.

  4. che bello questo post! (chiedo scusa per la futilità del mio commento ma lo sai, sono molto legato al blog/diario pure io e sono contento quando leggo queste cose!)

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