Lo zoo del Villaggio

Questa casa a volte somiglia più a un ricovero per animali o a uno zoo che a un ristorante. O a una casa, perché no.

L’ultimo avvistamento è giusto di ieri, quando un bel ricciotto determinato è stato interrotto nel suo vagare da Sock, un cane che non si fa mai gli affari suoi.

La presenza di ricci da queste parti non è nuova. Un paio di anni fa ne abbiamo persino adottato uno, che poi si è ripresentato un anno dopo, abitante indisturbato della legnaia.

La voce deve essersi sparsa, perché adesso piombano da noi ghiri dagli alberi, gatti mezzi ciechi e cani zoppi. Il cane zoppo in questione è Pippo, che fino a qualche mese fa stava così:


Mio padre l’ha caricato in macchina al distributore di benzina dove qualche animale lo aveva abbandonato, con una zampa malata. Sarà che in quel periodo mio padre si era fatto male a un piede, ma la sintonia è stata immediata. Peccato che poi la zampa Pippo (così battezzato da mia madre) se l’è proprio rotta, meritandosi un mese di gesso. E quindi da un po’ abbiamo due cani, una bella coppia di matti. Del resto, anche Sockie non si fa mancare niente: lui ha la strana abitudine di farsi spuntare tagli e ferite dalla provenienza ignota. Fortunatamente ha una ripresa rapida, altrimenti potevamo aprire una succursale del veterinario direttamente qua da noi. Si fa male esattamente come fanno i bambini – è ancora un cucciolone, nonostante le apparenze. Sì, perché se un anno fa era così:

Ora è così:

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3 pensieri riguardo “Lo zoo del Villaggio

  1. Anche troppo! La zampa per la verità non credo si riprenderà mai del tutto e ancora lo si vede gironzolare porgendola come per il baciamano, ma questo non gli impedisce di battere regolarmente Sock alla corsa all’osso.

  2. Ma è fantastico! Io ci ho provato mille volte ad adottare animali, ma mia madre non ha voluto sentire ragioni.
    Ricordo però che alle elementari la mia maestra ha portato in aula un riccio che aveva adottato e ci ha fatto scrivere un tema su quel riccio e io ci ho pure fatto un disegno, tanto ne ero rimasta affascinata! 🙂

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