Abbastanza grande

Spuntavo la data dal calendario, ieri. Sono passati dieci anni.

Sono nata nel 1989, pochi mesi prima che venisse abbattuto il Muro di Berlino. Dodici anni dopo sono state abbattute le Torri Gemelle di New York.

Il Secolo Breve si è chiuso con la caduta di un muro che separava Oriente e Occidente, il nuovo millennio si è aperto con un’altra caduta che sembra dire che la separazione è più profonda di quanto pensassimo. E anche un certo numero di altre cose.

Sono della generazione undici settembre: ero abbastanza grande per l’orrore. Non ero abbastanza grande per capire davvero, ma nessuno è abbastanza grande per capire davvero. Nessuno lo sarà mai.

 

 

Annunci

6 pensieri riguardo “Abbastanza grande

  1. Io non vedo analogie tra le due “cadute”, nel senso che la prima, evento positivo e comprensibile in prospettiva storica, è tutta interna alla civiltà occidentale, la seconda è effettivamente una esplosione di irrazionalità di fonte estranea all’occidente, e difficilmente comprensibile in termini razionali, come sempre avviene quando il fanatismo è la molla delle azioni umane.

  2. La mia effettivamente non è una considerazione storica né razionale. Ho unito i due eventi perché sono dei punti fissi, in un certo senso, della mia vita; o meglio, due eventi storici che la mia vita ha attraversato, senza che me ne rendessi conto, almeno nel primo caso.
    Però secondo me dicono qualcosa, se non altro a livello simbolico. Due eventi così contraddittori e portatori di messaggi opposti a poco più di dieci anni di distanza. Uno alla fine di un secolo, uno all’inizio dell’altro. E oggi, dopo dieci anni, il mondo è cambiato decisamente in peggio: attentati terroristici e guerre si sono moltiplicate, l’orrore si è moltiplicato. Cosa che a pensarci vengono le vertigini. Niente più può essere considerato interno o esterno all’Occidente, per come la vedo io: questi confini non esistono più, forse non esistevano neanche prima. Forse proprio dall’89, per l’appunto.
    E tra dieci anni ancora come sarà? Mi sembra un tempo sterminato.
    Pensavamo che il nuovo millennio sarebbe stato migliore, sarebbe stato orientato alla pace: i due blocchi si erano sciolti, si parlava di cooperazione, si sperava. Mi sa che ci siamo clamorosamente sbagliati.
    Sono cambiati gli equilibri di potere, questo non si può negare: ma non so cosa possa significare perché non sono una storica né ho intenzione di esserlo. So solo che la Storia appare ai miei occhi sempre meno una freccia puntata verso un futuro da scoprire e sempre più una ruota che riporta a galla quel che credevamo di aver sconfitto.
    Forse dovrei vedere un po’ meno simboli nella realtà. Forse le basi di tutto questo ragionamento sono completamente errate, non so. Forse lo saprò dire tra altri dieci anni.

    Comunque ti volevo ringraziare per i tuoi commenti sempre stimolanti 😉

  3. Innanzitutto grazie a te, perché con le tue considerazioni stimolanti offri lo spunto per riflessioni su temi per nulla banali. Mi sento di condividere la visione un po’ pessimistica della storia, ma credo sia inevitabile, perché da che mondo è mondo l’uomo ha sempre avuto bisogno di un Nemico per definire se stesso, e i corsi e ricorsi storici di vichiana memoria non sono un’astrazione filosofica, ma una legge delle storia suffragata dall’esperienza (almeno così la vedo io).
    E – sicuramente la conosci – volevo segnalarti una bellissima poesia di Montale, che credo sia proprio in tema. Eccola http://www.cittamobile.it/portal/page/categoryItem?contentId=5568

    Buona giornata!

  4. Mmmh mi sopravvaluti: non conoscevo questa poesia! Una bella scoperta, grazie.
    E si, credo proprio di vederla come te riguardo alla Storia. E non siamo gli unici.
    Buona serata a te.

  5. Ora faccio un commento del tutto fuoriluogo e non mi scuso in anticipo per questo.. L’11 settembre 2001 ero su un treno mentre tornavo a casa da una giornata di servizio civile, ero in un vagone stracolmo di persone e mi chiamò una mia amica dicendomi che l’America era stata attaccata… Io mi sono messo a ridere, l’ho presa per il culo tutto il viaggio ipotizzando l’arrivo di improbabili alieni sulla terra. Ecco, al di sopra di quello che è successo veramente e della profondità di qualsiasi altra considerazione, per me l’11 Settembre è stato quello.

  6. Chissà perché, ma mi sembra una cosa esattamente da te! Ahahah!
    Abbiamo visto troppo film americani in effetti… detta così fa pensare a una trovata per il nuovo film di Bruce Willis. O a uno scherzo alla Orson Welles.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...