Del perché questo blog un senso non ce l’ha

Che poi da qualche parte io avevo anche un paio di cose da dire, da scribacchiare, così, che ci stavo pensando, però devo essermele perse per strada, non so, fatto sta che ultimamente il blog mi dispiace di vederlo così, privo delle ultime novità sulla mia affascinante e travolgente vita, ma che ci posso fare, a me non viene proprio niente da dire in questi giorni, tranne forse che sto approfittando di queste giornate di sole per rispolverare la mia vetusta bici, che è abbastanza divertente verificare se è vero che andare in bicicletta è una cosa che non si dimentica mai, che però è meno divertente avere un cane che ti infila il muso su per le caviglie e cerca di mordere le ruote, e poi potrei dire che qualche giorno fa ho assaggiato delle sfogliatelle e dei babà appena arrivati da Napoli, che se vi dico che a me i babà normalmente mi fanno schifo e di questi invece uno me lo sono mangiato, grosso come la mia mano, e pure di gusto, e poi che altro dire, ah sì, ho cominciato “Lolita” di Nabokov ma per il momento non mi ispira granché, voi che dite?, e poi sto perdendo un sacco di tempo su Pottermore, davvero, mi ero quasi dimenticata di aver vinto l’accesso anticipato a quel sito e mi piace proprio!, infatti come al solito mi è venuta voglia di rileggermi qualche libro della Rowling ma diamine, li so a memoria, però potrebbe essere una buona occasione per leggermeli in versione inglese, no?, e a questo proposito da un po’ di tempo seguo una serie tv americana guardando gli episodi in lingua originale con i sottotitoli, e mi rendo pienamente conto della mia profonda ignoranza della lingua inglese, però però c’è anche da dire che hanno una pronuncia del cavolo (bella ‘sta scusa eh? vorrei vedere quale userei se guardassi un telefilm britannico!), poi basta, che altro mi è successo?, nulla direi, sono stanca di scorrere le righe dell’edizione critica dello Zibaldone di Leopardi se volete saperlo, ma questa è una storia lunga e piuttosto confusa, quindi direi che possiamo finirla qua, anzi no!, ho dimenticato la novità più importante, la notizia che tutti aspettavate, e cioè: sì, finalmente ho comprato il mio nuovo cellulare!, ho affrontato la mia pigrizia e l’ho scelto, e ora posso stare per i successivi quattro-cinque anni nella più completa ignoranza e orgogliosa indifferenza rispetto al vasto, mutevole e rapidissimo mondo della telefonia mobile con tutti i suoi aifon e smartfon e diosacosafon, o almeno spero.

Ho finito.

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5 pensieri riguardo “Del perché questo blog un senso non ce l’ha

  1. Buon Salve…andiamo per ordine? Ok…poverino il musop del tuo cane se non te ne accorgessi e pedalassi! 😦 attenzione! ;)…buonissimi i babà! :)…ho adorato Lolita!…di Potter non se ne avrà mai abbastanza, anzi…poi andrò a dare un’occhiata a quel sito! Supernatural l’ho iniziato in italiano e l’ho interrotto, dovrò riprenderlo, ma sempre e comunque in italiano, senza sottotitoli son perso! 😉 Evviva Leopardi ma con moderazione…aifone?!? E cosa sarà mai ‘sta tecnologia all’avanguardia?!? Io son vecchio dentro! Hihihihi! 🙂
    Sono stato proprio esaustivo! Buona serata!

    1. Ma io pedalo! E lui continua a sbattermi il naso sul piede, si diverte un mondo e non si fa un graffio. Una piccola peste.
      L’aifone è una brutta malattia, lascia stare!
      Benvenuto nel blog, comunque 😉

  2. So bene cosa significa gustare una sfogliatella napoletana. Se poi l’hai presa da Scaturchio, allora hai sperimentato uno dei vertici della pasticceria napoletana! (Non sono un parente di Scaturchio, eh, ma sono affettivamente legato a quella pasticceria, “dolci” ricordi di paste mangiate dopo l’esame…).
    Quanto a Lolita, qualche anno fa mi era venuta l’idea di acquistarlo, ma prima l’avevo scaricato da emule (cosa non bella, lo so), ma solo per una sorta di “anteprima”. Non ricordo perché poi non ne feci più niente (forse per esame imminente?), ma è un libro che assolutamente leggerò, insieme ad un altro che dicono molto bello, sempre di Nabokov, La difesa di Luzin. Certo, almeno stando a quello che ho letto a proposito del romanzo, solo un gigante come Nabokov poteva affrontare un tema così scabroso e sconcertante come un amore tra un vecchio e una poco più che bambina, scavando nell’umanità sofferta di una passione morbosa, malata. Sicuramente sarà un testo estremamente impegnativo, faticoso anche da un punto di vista psicologico oltre che intellettuale, ma credo che ne valga davvero la pena. Personalmente, libri del genere li leggo solo quando so di potermi immergere in pieno e senza altre distrazioni nella lettura e mi trovo in uno stato d’animo diciamo così “adatto” a questo genere di introspezione.
    Per il resto, buone pedalate, e un po’ ti invidio perché nella mia cittadina mancano totalmente piste ciclabili o comunque abbordabili agevolmente con la bici.

    1. Sapevo di poter contare su di te per una risposta al mio quesito letterario 😀 e dato che non credo proprio che questo sia un periodo di massima concentrazione, e visto pure che ho già capito che aria tira dall’incipit, penso che metterò da parte la cara Lolita per il momento.
      Le sfogliatelle per la verità non vengono da Napoli ma dalla migliore pasticceria di Giugliano, ma se capiterò a Napoli dovrò proprio farci una visita da Scaturchio!
      Per quanto riguarda la bici, hai poco da invidiare. Io vivo praticamente in campagna e sono abbastanza libera di andare un po’ dove mi pare, se faccio attenzione. In città invece è più problematico, le piste ciclabili sono solo su un paio di strade – però la maggior parte della cittadina è in pianura e capita di incontrare parecchi ciclisti. Difficile incontrarci me, però; io ho un rapporto di (poco) amore/(molto) odio con la bici e la uso sì e no una volta ogni due anni… 😀

  3. Eppure a me sembra che qualcosa da dire ce l’hai! Mica bisogna per forza averne di grandi e grosse! Anche in quelle piccole c’è odore di vita! E poi anche io tanta invidia per la bici! Io in questo momento la desidero ardentemente, mi dico ogni giorno che devo andare a comprarmela e poi per un motivo o per l’altro rimando sempre. Entro la fine dell’anno l’avrò, ecco. Così come tu ti sei decisa per il cellulare, io mi deciderò per la mia compagna di scorazzate milanesi, che ce n’è bisogno!

    Io comunque sono ignorante, non conosco Lolita! Non ancora, se non altro…

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