Vieni via

Vorrei andare lontano. In un posto dove nessuno mi conosce, dove devo scoprire tutto da capo, dove non può raggiungermi nessuno. Spegnere il cellulare, evitare social cosi, stare da sola.

Dove nessuno si aspetta niente da me. Che poi non esiste un posto del genere, in una società civile ci si aspetta sempre qualcosa, per esempio che tu dica “buongiorno” quando entri da qualche parte. Direte voi, ed è questo che ti pesa? Neanche questo vorresti che ci si aspettasse da te? No, neanche questo. Nulla, voglio che ci si aspetti da me, nulla. O è spontaneo o niente. Sì, sto esagerando. La cosa è voluta.

Non che le persone intorno a me si aspettino grandi cose, in realtà. Non molto più del buongiorno, in effetti. Si aspettano che mi comporti normalmente, da figlia, da nipote, da cugina, da amica, da ragazza ventitreenne, da più o meno studentessa, insomma così. Però mi pesa.

Sono stanca. Che poi, sarà vero che non pretendono niente? Perché se ho questa voglia di andar via, di sottrarmi, allora qualcosa si aspettano, o no? Almeno io ho questa percezione, sottile sottile, che quasi non la sento, però invece la sento, forse sono io stessa che mi aspetto qualcosa, e allora dove mai potrei andare per non sentirla, dove per non pretendere nulla, non si può scappare da noi stessi, no? Si sa. (Sì, sono un po’ lamentosa, tra un po’ smetto).

Però sono stanca. Voglio andare in un posto dove io possa essere sola. Che poi sei lì e quando sei sola non ti va più di stare sola, perché ti immalinconisci e ripensi a cose e a persone e a sbagli per i quali non puoi fare niente e a giorni meravigliosi che ti piacerebbe tornarci per quanto erano belli e insomma non va bene, alla fine, stare da sola – io sono un tipo così, che stare da sola che bello però alla fine non ci sa stare. Allora prendi esci e vai in mezzo alla gente, non ti serve parlare, ti basta ascoltare, annusare, vedere cose e persone ed ecco qui che non sei più sola e magari conosci qualcuno di nuovo con cui ricominciare tutto da capo, cometichiamicheffaiquantiannhaiseidiqui, o anche meno, anche molto meno, sono capace di parlare per svariato tempo con persone di cui non so nulla, a cominciare dal nome, e salutarli poco dopo senza rivederli mai più, continuando a non sapere niente di niente, senza conoscerli davvero, se non per quei venti minuti passati a chiacchierare.

Ecco, questo vorrei fare. Lontano, per un po’ di tempo. Il tempo di sentire nostalgia. Non sono una tipa che vive in movimento. Vado in un posto, mi radico per un po’, anche poco, poi torno. Non sono dinamica.

Basta che sia lontano, che nessuno mi raggiunga. Per un po’. Una cosa simile a una vacanza, ecco. Un luogo che non ho mai visto, o che ho visto poco, che sia da scoprire. Con nuovi piatti da assaggiare e nuovi accenti da ascoltare, con nuove immagini, fotogrammi da stamparsi in testa, che poi sbiadiranno, alcuni fino a scomparire. Miei i tempi, miei i passi.

Ci sarebbe mica qualcuno a dirmi vieni via?

(Che poi, se si vuole scappare da una cittadina di poche anime, diceva un film, vuol dire che qualcosa non va. O no?)

Annunci

6 pensieri riguardo “Vieni via

  1. Parti appena puoi! Una bella e lunga vacanza rigeneratrice, che so, un bel mese a Londra col “pretesto” di perfezionare l’inglese (che originalità, eh? 😉 ). O magari una meta più esotica… Ci vuole solo fantasia (ehm… non solo quella però). Scappare da una cittadina di poche anime dice il film…non dirlo a me! Per quanto mi riguarda non vedo l’ora di “chiudere” per trasferirmi nella capitale e ricongiungermi agli amici più stretti che lì vivono e lavorano e troverebbero inconcepibile ristabilirsi nella cittaduzza d’origine! E mai come ora anch’io ho un desiderio folle di vacanze, ma a dire il vero non tanto per stare un po’ da solo, piuttosto per conoscere persone di un ambiente diverso, di mentalità diversa e ovviamente anche per il puro piacere di divertirsi facendo cose diverse dalla solita routine. Forse è davvero il momento di sciogliere gli ormeggi! 😉

    ps: in effetti mi rendo conto che sto usando, tanto per cambiare, i commenti ai tuoi post per raccontare i fatti miei o comunicare qualcosa che mi sta a cuore o che fa parte del mio mondo 🙂 Dovrei aprire un blog, lo so, ma durerebbe, come ti avevo già detto, un giorno solo 😉 perciò ti toccano di tanto in tanto, sui post che toccano certe mie corde più sensibili, ‘sti commenti fiume 🙂

    1. Ma vanno benissimo i commenti fiume! Principalmente perché li faccio anch’io. Dovrei aprire un blog, ma… ce l’ho già! E allora perché riempire le pagine degli altri? Perché il dialogo e la riflessione – e anche la chiacchiera, perché no? – sulla base di spunti altrui è bella. Anzi, succede a volte che per rispondere a un post di qualcuno scrivo un commento così ispirato che poi mi chiedo perché mai non ci ho scritto un post 😀 Quindi, sempre benvenuto te e i tuoi commenti.

      Detto ciò, che facciamo, andiamo? 😀

  2. Ryan costa davvero poco se la tieni d’occhio (anche se mi sta sul culo il suo eterno blaterare eccetera). Quel che conta poi è saper trasformare la fuga in un viaggio.

      1. Sugli aerei Ryan non fanno altro che lanciare annunci per l’acquisto di tutto, inclusa una nuova madre.
        Per il resto, credo che basta iniziare.
        Ti abbraccio.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...