Un anno dopo

Qualche volta mi capita di andare a rileggere i vecchi post, miei o di altri, così, per vedere “come eravamo”.
Stasera ho dato un’occhiata agli interventi dello scorso agosto (cosa scrivevo un anno fa?)
Come dice Elena, “quest’anno non sono andata a Tonezza”, il che non è un dato trascurabile, dato che è il posto dove ho trascorso bellissimi e importanti giorni delle ultime tre estati. Quest’anno in compenso ho trascorso il mese di agosto studiando per un esame dell’università, direi che si tratta di un altro elemento non trascurabile di cambiamento nella mia vita. Una cosa assorbita ormai in maniera fisiologica.
Lo scorso agosto ero occupata a lavorare e a preoccuparmi per l’università da scegliere, la casa da trovare, le scelte da fare, la paura di essere impreparata per affrontare tutto, l’ansia di non arrivare, l’inesplicabile sensazione di essere sola, chissà perchè. Ero un po’ triste. Non riuscivo a guardare avanti anche se ero convinta di farlo.
Non mi sembra sia passato tutto questo tempo (ma sul serio avevo diciannove anni? e mi ero diplomata da poco? ) ma di certo ora non è più come allora. Bello, no?, rendersi conto che non era così terribile come sembrava. Che me la sono cavata (e anche bene, suvvia), almeno per quanto riguarda lo studio.
Non tutto è cambiato, o migliorato.
Le notti d’agosto sono belle come sempre, le stelle cadenti cadono e le lucciole già non lucciolano più.
Io sono sempre tendente alle seghe mentali e alle considerazioni egocentriche.
Tutto sommato, non sono molto diversa. Il sogno ad occhi aperti è sempre il mio passatempo preferito e per me Astro sarà sempre un cucciolo tenerone anche se non c’è più.

E certe cose saranno sempre quelle anche se non ci sono più.
Anche se non lo sono mai state.

Non è che non esistono: è che sono astratte, situate in un luogo diverso da quelli che tutti noi percepiamo sensibilmente.

C’è una bella differenza.
E continuano, tesdardemente, ad esistere. Per me.
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3 pensieri riguardo “Un anno dopo

  1. l’importante è che, da qualche parte, esistano sempre queste cose, giusto?alla fine se ci pensi non è che cambiamo più tanto…. e che pare che stiamo diventando, come dire, adulti……cavolo come sono stato serio!

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