Renata, facciamo cambio

Questo è l’interno dell’autobus Cotral che prendo per fare la tratta Rieti-Roma, l’unico mezzo di trasporto diretto esistente tra le due città:

Questa foto risale al 13 luglio e l’ammasso di corpi è dovuto al fatto che la corsa precedente era stata immotivatamente soppressa. La conseguenza è stata che un autobus vecchio, rotto e sporco oltre ogni dire ha dovuto trasportare il doppio delle persone che trasporta normalmente di rientro da una giornata lavorativa da Roma. Il tutto durato, rientrando nella media, due ore. Due ore di viaggio ammassati come animali. E si paga pure.

Per questo quando leggo queste notizie mi vien proprio da proporre alla nostra Presidente un affare davvero proficuo, che contribuirebbe ad avvicinare i politici ai problemi dei cittadini e ai cittadini darebbe belle soddisfazioni, sono sicura. Cara Presidente, facciamo cambio: io vado all’università con l’elicottero, lei viene a Rieti con il Cotral. Pagando il biglietto, si capisce. Intero.

In margine annoto: come si può evincere, di Rieti si parla sempre bene, eh. Questa sì che è valorizzazione del territorio.

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10 pensieri riguardo “Renata, facciamo cambio

    1. Con il fuoco direttamente, l’amuchina è troppo poco! Non mi sento mai tanto sporca come quando scendo da quel treno. Oddio… forse quando cammino per strada a Milano in estate mi sento sporca altrettanto. Ma Milano, tra le altre, è un grande treno notturno Milano-Bari e questa è tutta un’altra storia! 🙂

      1. Anche Roma d’estate con le infradito non è bellissimo… quando vedo le turiste con sandali rasoterra che camminano praticamente a contatto diretto con l’asfalto poi…
        Anche io vorrei tanto un treno! Bari come meta va benissimo 😀

  1. La cosa fantastica è che anche durante una giornata normale, senza soppressioni, c’è sempre il doppio delle persone che dovrebbe portare. Ne so qualcosa purtroppo.

      1. Ahahha beh per questo non posso lasciare nessuna garanzia. Non sono una buongustaia in fatto di poggiatesta però se stanno così a qualcuno devono essere piaciuti davvero tanto! 😆

  2. Come no, anche gommapiuma e stoffa strappata, plastica squagliata dagli accendini, maniglie smontate. Il giorno della foto il mio poggiatesta non c’era proprio, considerate.
    Michela, per fortuna che hai dovuto fare quel viaggio solo due volte in vita tua 😀

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